Installazione, come funzionano

Tra i molti problemi che si possono avere a livello di inquinamento, uno dei più dannosi è certamente quello causato dalle polveri sottili. Particelle microscopiche che senza farsi vedere si insinuano ovunque e la loro pericolosità è sempre più conosciuta. Per cercare di prevenire queste problematiche sono stati inventati degli apparecchi di rilevazioni per le polveri sottili che vengono prodotte dalla combustione, ideali per garantire la sostenibilità dell’ambiente di cui si parla così tanto nei magazine (on e offline).

Grazie a questi dispositivi sarete avvertiti nel caso di combustione di differenti generi e nature. La caratteristiche di istallazione consentono di montare questo apparecchio senza vincoli relativi al cablaggio e quindi il posizionamento migliore dello stesso apparecchio. Questo è decisivo per il corretto funzionamento, normalmente istallato nel punto di massima altezza del soffitto con un massimo di 3 m in locali standard di 6×6 m.

L’alimentazione avviene attraverso una pila alcalina da 9V GP1604A o simile che offre all’apparecchio un’autonomia molto lunga, che sfiora i due anni se utilizzato in odo normale. Grazie ad un dispositivo di auto-protezione verrà segnalata l’eventuale apertura del dispositivo e con la trasmissione radio a doppia frequenza vi sarà segnalato il guasto. La trasmissione a norma di legge  DualBand è fondamentale.

Lo stesso apparecchio effettua una auto-diagnostica per vedere se tutto funziona nel modo corretto e all’interno dei parametri settati. Potrete creare un allarme per testare l’apparecchio, creando fumo nelle vicinanze dello stesso.

Il funzionamento è semplice, un rilevatore ottico dotato di infrarossi è all’interno di una camera oscura, a causa di eventuali fumi il segnale viene ridotto o interrotto e proprio per questo scatta l’allarme. Per essere sicuri che l’apparecchio sia sempre in funzione, è dotato di led per la segnalazione se le pile sono scariche lampeggiando in modo continuativo per alcuni secondi.