Il crowdsourcing è un modo di fare affari che sta riscontrando, grazie ad internet, un notevole successo negli ultimi anni. Esso consiste nell’affidamento da parte di un’azienda di un progetto ad un numero indefinito di persone che, di solito, si iscrivono ad una piattaforma per poter presentare la propria offerta. Le imprese si rivolgono sempre più a queste forme di business per affidare la realizzazione di progetti che riguardano lo sviluppo di nuove tecnologie, la definizione di un algoritmo, la realizzazione di contenuti in forma scritta oppure il mondo del web design.

Quando questo fenomeno venne introdotto, esso si basava sul lavoro di persone che non percepivano alcun compenso e che si occupavano, agendo da volontari, alla risoluzione di determinate problematiche all’interno di apposite community open source.

Nel nostro tempo, il fenomeno del crowdsourcing rappresenta per le imprese un modo importante per abbattere i costi di gestione affidando a delle risorse esterne la realizzazione dei progetti. Per i freelancer, invece, è un’importante vetrina che dà loro la possibilità di acquisire una maggiore visibilità, al fine di interagire nell’ambito di un mercato di dimensioni sempre più globali e di costruire un’importante rete di contatti sia con imprese che con altri freelancer.
Di solito, il termine crowdsourcing viene usato per indicare la tendenza allo sfruttamento della collaborazione di una moltitudine di persone grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie che web mette a disposizione. Il crowdsourcing può essere considerato uno strumento atto a risolvere dei problemi, ma anche a produrre qualcosa che sia confacente alle esigenze delle aziende, può essere adatto a chi vuole assistenza nella creazione di un logo o a chi vuole ottenere lo sviluppo di testi per il sito. Molto spesso, si richiede la risoluzione di determinate problematiche ad un numero indefinito di persone che si riuniscono in comunità online e che offrono diverse soluzioni che sono poste al vaglio delle aziende stesse.
Gli utenti che hanno contribuito a fornire la soluzione che è più confacente alle esigenze dell’azienda si aggiudicano il compenso, che può prevedere la corresponsione di una somma di denaro in loro favore oppure dei premi. L’aspetto positivo del fenomeno del crowdsourcing sta nel fatto che le soluzioni possono giungere da utenti non professionisti o volontari che si occupano di lavorare alla risoluzione del problema anche durante il loro tempo libero.

Alla realizzazione di un progetto possono prendere parte anche esperti e piccole imprese che sono estranei all’istituzione committente. Siamo sicuri che questa nuova forma di business, molto presto, diventerà un valido sostegno all’attività delle aziende che sentono il bisogno di snellire i costi della loro gestione.

Vista la complessità nella selezione dei siti di crowdsourcing adatti al particolare target o allo specifico task richiesti, Macom Multimedia vi dà assistenza nel processo logistico e si offre da mediatore specializzato nella scelta.