Sin dagli albori della cosiddetta ‘terza rivoluzione industriale’ la tendenza del processo di antropizzazione degli ambienti abitativi è stata caratterizzata da una crescita continua dell’utilizzo della tecnologia per rendere migliore la qualità della vita. Ciò ha gettato le basi della DOMOTICA, ovvero quello studio interdisciplinare specializzato nella ricerca e realizzazione di dispositivi integrati in grado di automatizzare e facilitare l’adempimento delle varie operazioni normalmente svolte in un edificio, attraverso strumenti e strategie utili non solo a rendere il contesto abitativo più confortevole ma anche ad ottimizzare la parte impiantistica delle costruzioni in termini di funzionalità, sicurezza e risparmio energetico, riducendo i costi di gestione, semplificando la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’utilizzo delle varie tecnologie e muovendosi sempre più rapidamente verso il cosiddetto concetto di casa intelligente, cambiando in modo radicale lo scenario dell’ambiente domestico al punto che, oggi, su circa cento impianti realizzati almeno quattro sono domotici.

L’edificio intelligente, quindi, ruota intorno all’integrazione e la coesistenza tra tutti i dispositivi elettronici e gli elettrodomestici, grazie al supporto di tecnologie che permettono la gestione coordinata e computerizzata dei principali impianti presenti in casa (riscaldamento, illuminazione, sicurezza, impianti audio video, reti informatiche e reti di comunicazione), rendendo possibile un insieme di operazioni che vengono attuate con un solo comando e danno vita a tutta una serie di scenari quali ad esempio: (al risveglio) alzare le tapparelle, impostare la temperatura desiderata in alcune stanze della propria casa, scaldare l’acqua in bagno e riempire la vasca; oppure (prima di dormire) spegnere le luci, chiudere il portone d’ingresso, attivare l’allarme di sicurezza, o, ancora, sedersi comodamente sul divano mentre diminuisce l’intensità delle luci, la temperatura viene impostata al valore desiderato, si attiva l’allarme antintrusione e si accende l’impianto audio-video oppure quello stereo.

Nella fattispecie ogni sistema domotico prevede:

un’unità centrale (un pc dedicato o una centralina domotica) che elabori gli input provenienti dai sensori e dalle interfacce utente e gestisca i dispositivi periferici; interfacce utente user-friendly che permettano all’utente finale di interagire con il sistema;

dispositivi ausiliari quali trasduttori e sensori che raccolgano segnali dall’ambiente, attuatori che traducano in azioni i comandi ricevuti sui dispositivi connessi ed infine circuiti di interfaccia;

gateway residenziale per la connessione con la rete di comunicazione esterna.

I sistemi di trasmissione dati possono avvenire attraverso onde convogliate, infrarossi, radiofrequenza, BUS di linea o fibra ottica; la scelta del mezzo trasmissivo è fondamentale al fine di rendere il sistema domotico adeguato ad eventuali ampliamenti.